Carbon accounting

Life cycle assessment – LCA: l’analisi del ciclo di vita

OC Oliviero Carlini Aggiornato 12 Giu 2026 12 min di lettura

Ogni prodotto durante il proprio ciclo di vita produce un impatto ambientale.

La valutazione ambientale di un prodotto permette di individuare i punti critici e promuovere pratiche sostenibili.

Esiste una metodologia per calcolare l’impatto di questo prodotto durante l’intero ciclo di vita. Questa metodologia è denominata life cycle assessment.

La LCA è un metodo riconosciuto a livello internazionale per analizzare ogni fase del ciclo di vita di un prodotto o servizio e quantificare risorse e impatti.

Questa guida ti fornirà una panoramica di come funziona l’analisi del ciclo di vita, un esempio concreto di applicazione e perché questa metodologia è così diffusa.

Che cos’è la life cycle assessment?

La life cycle assessment (detta anche lca) come accennato in precedenza è una metodologia per il calcolo dell’impatto ambientale nelle varie fasi del ciclo di vita di un prLa life cycle assessment (lca life cycle assessment), detta anche LCA, come accennato in precedenza è una metodologia per il calcolo dell’impatto ambientale nelle varie fasi del ciclo di vita di un prodotto, un processo o un servizio.

Il termine ‘life cycle assessment’ indica uno strumento chiave della valutazione ambientale, utilizzato per analizzare e migliorare la sostenibilità delle attività aziendali.

Ogni fase del ciclo di vita di un prodotto può avere diversi impatti sull’ambiente.

L’analisi del ciclo permette di identificare le fasi critiche e le attività che contribuiscono maggiormente agli impatti ambientali, supportando decisioni più sostenibili.

Questa analisi deriva dal life cycle thinking che prevede la valutazione di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, considerando tutte le attività svolte nelle diverse fasi.

Le varie fasi di un prodotto possono essere le seguenti:

  • estrazione delle materie prime;
  • produzione del prodotto;
  • distribuzione;
  • uso del prodotto;
  • il potenziale riciclo del prodotto;
  • lo smaltimento.

La fase iniziale dell’analisi, detta definizione dell’obiettivo e del campo, stabilisce i motivi dello studio, i processi e le attività incluse, il pubblico di riferimento e gli aspetti metodologici da considerare.

Gli studi legati al ciclo di vita possono essere utilizzati anche per scopi differenti:

  • cradle to grave, che include dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento;
  • cradle to gate, che include le fasi dall’estrazione delle materie prime all’uscita della fabbrica;
  • gate to gate, la quale si concentra solo sui processi di produzione.

Tramite le analisi sul ciclo di vita di un prodotto è possibile calcolare l’impronta ambientale secondo delle “categorie di impatto” che rappresentano i diversi impatti nei comparti ambientali, come ad esempio l’effetto serra.

La life cycle inventory rappresenta l’inventario, ovvero la raccolta, classificazione ed elaborazione di dati ambientali (come utilizzo dell’acqua, rifiuti ed emissioni) che sono associati ad un prodotto durante tutto il ciclo di vita.

La life cycle impact assessment è adoperata per stimare gli indicatori legati a pressioni ambientali (come cambiamento climatico, effetto serra, inquinamento ed effetti sull’uomo). Quest’ultima analisi è di supporto per la definizione di schemi di etichettatura ambientale come la Ecolabel o la PEF (impatto ambientale di prodotto), seguendo gli standard di riferimento internazionali che garantiscono la validità scientifica e la confrontabilità dei risultati.

Analisi del ciclo di vita e campo di applicazione

Il campo di applicazione dell’analisi del ciclo di vita è estremamente vasto e trasversale, rendendo la LCA uno strumento prezioso in numerosi settori produttivi e di servizio.

Dalle aziende nell’industria manifatturiera all’agricoltura, dalla gestione dei rifiuti ai servizi di trasporto, la valutazione del ciclo di vita permette di analizzare in dettaglio gli impatti ambientali di prodotti, processi e servizi lungo tutte le fasi del loro ciclo di vita.

Ad esempio, la LCA può essere utilizzata per valutare l’impatto ambientale di un singolo prodotto, come un’automobile, oppure per analizzare l’intera filiera produttiva di un settore, individuando le fasi più critiche e le opportunità di miglioramento.

Le linee guida e i principi fondamentali per la realizzazione di uno studio LCA sono definiti dalla norma UNI EN ISO 14040, che stabilisce le fasi da seguire e i criteri per garantire la coerenza e la comparabilità dei risultati.

L’analisi del ciclo di vita può essere integrata con altri strumenti di valutazione, come la carbon footprint, che si concentra sulle emissioni di gas serra, o l’etichettatura ambientale, che comunica in modo trasparente le performance ambientali di un prodotto ai consumatori.

In questo modo, la LCA diventa un supporto strategico per le decisioni aziendali, favorendo la gestione sostenibile delle risorse, la riduzione degli impatti ambientali e il miglioramento continuo dei prodotti e dei servizi.

Grazie alla sua flessibilità e completezza, la LCA trova applicazione sia a livello di singolo prodotto che di sistema, contribuendo a promuovere una visione integrata e responsabile della sostenibilità ambientale.

I benefici della life cycle analysis

Tramite questa analisi è possibile valutare gli impatti ambientali e i benefici di questo sono:

  • individuare potenziali aree di riduzione dell’impatto ambientale;
  • individuare opportunità di risparmio o di ricavi aggiuntivi
  • valutare lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi
  • fornire un quadro più dettagliato a chi interviene su processi e prodotti come la selezione di materie prime, le tecnologie da adoperare e l’utilizzo di determinati criteri;
  • avviare un processo per l’implementazione di un sistema di gestione ambientale;
  • la LCA può essere di supporto per l’ottenimento di certificazioni ambientali come la product environmental footprint, la ISO 14067 o di una dichiarazione ambientale di prodotto, detta anche environmental product declaration;
  • in alcuni casi per dimostrarsi conformi alle normative è necessario eseguire una LCA.

Le quattro fasi di una life cycle assessment

Le norme di riferimento per la Life Cycle Assessment sono la UNI EN ISO 14040 denominata “Gestione ambientale, Valutazione del ciclo di vita, Principi e quadro di riferimento” e UNI EN ISO 14044 denominata “Valutazione del ciclo di vita, Requisiti e Linee guida”.

Come si fa una valutazione del ciclo di vita?

Definizione dell’obiettivo e dell’ambito della LCA

La prima fase prevede la definizione dell’obiettivo e dell’ambito di analisi della LCA.

La domanda che bisogna porsi in questa fase è: che cosa voglio misurare?

Definisci in prima battuta se vuoi misurare l’impatto di un prodotto, un processo o un servizio.

In seguito definisci che parte del ciclo di vita vuoi misurare e le principali categorie.

Presta attenzione agli ambiti che stai escludendo.

Non è possibile paragonare una Life Cycle Assessment ad un’altra, ma è necessario seguire delle linee guida previste a seconda della categoria prodotto analizzata.

Analisi dell’inventario

Dopo aver definito l’ambito di analisi, è necessario costruire un inventario che preveda la raccolta, la classificazione e la strutturazione dei dati relativi agli input e output ambientali.

Le attività di questa fase includono la raccolta sistematica dei dati, la loro organizzazione e la gestione delle informazioni necessarie per una valutazione accurata. L’elaborazione dei dati raccolti è fondamentale per interpretare correttamente i risultati e valutare gli impatti ambientali.

La fase di raccolta prevede di esaminare tutti gli input e gli output ambientali. Un input ambientale può essere ad esempio l’uso di materie prime ed energia.

Gli output invece possono essere l’emissione di sostanze inquinanti nell’ambiente e la produzione di rifiuti.

Life Cycle Impact Assessment

Dopo la raccolta dati è necessario quantificare gli impatti

Un esempio concreto è la misurazione dell’impatto dei prodotti tramite consulenti per analisi LCA e carbon footprint che forniscono la quantità di CO2 equivalente prodotta.

Le categorie di impatto sono le seguenti:

  • gli impatti ambientali che possono includere ad esempio l’impatto sul cambiamento climatico, l’assottigliamento dell’ozono, l’utilizzo di terra e acqua;
  • l’utilizzo di risorse rinnovabili e non per il consumo di energia, l’uso di materiali e l’utilizzo di acqua;
  • la terza categoria riguarda le tipologie di rifiuti
  • la quarta categoria riguarda i flussi in uscita come i componenti o altri materiali destinati al riciclo.

Dopo aver quantificato gli impatti si procederà all’assegnazione degli impatti alle categorie di impatto

L’ultimo compito include il calcolo di tutti gli impatti tramite le misure equivalenti.

Interpretazione 

Secondo la norma ISO 14044:2006 l’interpretazione della LCA dovrebbe includere:

  • identificare potenziali problemi derivanti dall’analisi di impatto;
  • valutare se lo studio fatto è completo o necessità di ulteriori interventi;
  • stabilire le limitazioni dell’analisi e le potenziali raccomandazioni.

Gli standard di riferimento come la ISO 14044 guidano l’interpretazione dei risultati, assicurando validità scientifica e facilitando il confronto tra studi.

Inoltre, questi standard orientano le attività di miglioramento ambientale, fornendo criteri chiari per valutare e ottimizzare le prestazioni ambientali.

Alcune delle domande che è necessario porsi potrebbero essere:

  • quanto sono elevate le emissioni del prodotto o del servizio?
  • come possiamo rendere più efficienti i processi?
  • quali sono le migliori azioni da intraprendere per ridurre l’impatto dei nostri prodotti?
  • un singolo prodotto, che impatto genera rispetto agli altri?

Life cycle assessment esempio

Per comprendere al meglio la Life Cycle Assessment è necessario avvalersi di esempi concreti.

L’esempio che segue copre l’intero ciclo di vita del prodotto, seguendo tutte le fasi dell’analisi del ciclo.

Un esempio concreto può essere il ciclo di vita di un cartone del latte di Tetra Pak.

Nell’analisi condotta dall’azienda è stato evidenziato come la scelta del cartone rispetto a vetro, metallo e plastica sia una scelta più sostenibile.

I cartoni hanno un impatto climatico inferiore grazie anche alle componenti di plastica a base di piante.

I cartoni inoltre contribuiscono al miglioramento dell’ambiente tramite il riciclo e hanno una certificazione FSCTM.

Vediamo insieme come può essere condotta l’analisi degli impatti del ciclo di vita di un cartone del latte, seguendo tutte le fasi dell’analisi del ciclo.

Nella fase 1 avviene l’estrazione delle materie prime, cellulosa in questo caso, e questa si misura in tonnellate di legno.

Nella fase 2 si procede alla produzione della polpa di cellulosa per creare i cartoni. Gli impatti sono il consumo di energia elettrica (kWh), il consumo di acqua (tonnellate), le emissioni di gas serra in CO2 equivalente, i rifiuti in tonnellate.

Nella fase 3 si procede con la produzione del cartone di Tetra Pak e si calcolano gli stessi impatti della fase 2.

Nella fase 4 e 5 avviene la produzione di inchiostro, dell’adesivo e del film di plastica.

Nella fase 6 avviene l’imballaggio e il riempimento con il latte dei cartoni. In questa fase si misurano il consumo di energia elettrica (kWh), le emissioni di gas serra in CO2 equivalente e i rifiuti in tonnellate.

La fase 7 riguarda la distribuzione e la vendita. Le misure da considerare riguardano il trasporto dei prodotti e la relativa produzione di emissioni, l’utilizzo di imballaggio esterno in chilogrammi.

La fase 8 include l’uso e l’utilizzo del cartone da parte delle persone. In questa fase, l’uso del cartone influisce sull’impatto ambientale complessivo, e le misure da includere sono i kWh utilizzati per la conservazione del latte in frigorifero.

La fase 9 include lo smaltimento e il riciclo dei materiali. In questo caso le misure da includere sono le tonnellate di cartoni smaltiti in discarica, le tonnellate di cartoni avviati al riciclo e le emissioni prodotte dal processo di riciclo.

Un ultimo esempio può essere rappresentato dalle emissioni di CO2 delle automobili.

Life cycle assessment vs carbon footprint

La “Life Cycle Assessment” (LCA) è un’analisi completa che valuta una vasta gamma di impatti ambientali associati a prodotti o processi, tra cui l’impronta ambientale complessiva.

La “Carbon Footprint” si concentra esclusivamente sulle emissioni di gas serra e sul loro contributo all’effetto serra, fornendo una misura specifica dell’impronta di carbonio e dell’impatto climatico.

La prima differenza riguarda l’ampiezza dell’analisi

La Life Cycle Assessment è un’analisi più ampia che considera diversi impatti ambientali come i gas serra, il consumo di risorse naturali, l’inquinamento in atmosfera, la produzione di rifiuti e altri impatti lungo tutto il ciclo di vita, valutando così l’impronta ambientale totale del prodotto o processo.

L’analisi dell’impronta di carbonio misura specificamente le emissioni di gas serra che contribuiscono all’effetto serra, solitamente esprimendole in CO2 equivalente (CO2eq), concentrandosi sul cambiamento climatico e relativo global warming potential.

La seconda differenza riguarda le unità di misura.

Nella LCA le misure possono variare a seconda dell’impatto ambientale che si sta misurando.

Alcune misure possono essere:

  • i kWh per il consumo di elettricità;
  • i metri cubi per il gas metano;
  • i litri per l’acqua;
  • i kg per i rifiuti provenienti dal processo di produzione.

La carbon footprint viene misurata solitamente tramite la CO2eq e tutti i principali gas serra vengono convertiti in tonnellate di CO2 equivalenti per valutare l’impronta concreta sul clima e l’effetto serra.

Conclusioni

In conclusione, la Life Cycle Assessment (LCA) rappresenta un approccio essenziale per valutare l’impatto ambientale di prodotti, processi o servizi lungo l’intero ciclo di vita. La LCA è un metodo riconosciuto a livello internazionale che consente di analizzare l’impatto ambientale considerando l’intero ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento.

Questa metodologia, basata su norme internazionali come la UNI EN ISO 14040 e 14044, comprende quattro fasi cruciali: definizione degli obiettivi e dell’ambito, analisi dell’inventario, valutazione degli impatti e interpretazione dei risultati.

Attraverso la LCA, è possibile individuare opportunità di miglioramento, ridurre l’impatto ambientale, sviluppare prodotti sostenibili e garantire la conformità alle normative.

È importante notare che la LCA è più completa della Carbon Footprint, poiché valuta una vasta gamma di impatti ambientali, non limitandosi solo alle emissioni di gas serra.

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Scritto da
Oliviero Carlini
Con una laurea magistrale in "Green Economy and Sustainability" e una certificazione EQF 7 come "Project Manager per la sostenibilità ambientale dei processi produttivi", Oliviero Carlini porta un approccio rigoroso e pratico alla gestione delle emissioni e alla sostenibilità. Con Xclimate si dedica a rendere accessibili e comprensibili le strategie di carbon accounting, supportando le aziende nel loro percorso verso un futuro più sostenibile.