Crediti e mercati del carbonio

Crediti di carbonio: che cosa sono e come funzionano

OC Oliviero Carlini Aggiornato 12 Giu 2026 6 min di lettura

Lo sviluppo sostenibile sta acquisendo un ruolo sempre maggiore a causa dei problemi generati dal cambiamento climatico.

Per regolare le emissioni emesse dall’uomo, sono stati introdotti dei meccanismi che mirano a ridurre questo impatto ambientale.

Uno di questi è il meccanismo dei crediti di carbonio che ha l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality.

Il rinnovato interesse per i mercati del carbonio è relativamente recente.

I mercati internazionali per il commercio del carbonio esistono fin dal protocollo di Kyoto del 1997, ma l’emergere di nuovi mercati regionali ha provocato un’ondata di investimenti.

Nel 2015 inoltre è stata raggiunta un’ulteriore intesa tramite l’Accordo di Parigi.

Ma come funzionano i crediti di carbonio e come possono aiutare a combattere i cambiamenti climatici?

Che cosa sono i crediti di carbonio?

l crediti di carbonio certificati, detti anche certificati CO2, sono dei permessi che consentono al proprietario di emettere una certa quantità di anidride carbonica o altri gas a effetto serra.

Il credito di carbonio certificato è un certificato che corrisponde ad una tonnellata di CO2 equivalente non emessa o assorbita tramite un progetto con valenza ambientale.

Il funzionamento dei crediti di carbonio si basa sui seguenti elementi:

  • Unità di misura: la CO2e è l’unità di misura dei crediti di carbonio
  • Progetti ambientali: il progetto deve avere l’intento di ridurre le emissioni di CO2 e combattere quindi il cambiamento climatico.
  • Scambiabilità: il carbon credit può essere scambiato e rappresenta l’assenza di emissione di una tonnellata di CO2
  • Enti terzi: il programma solitamente viene realizzato tramite il supporto di un ente terzo.

Crediti di carbonio per le aziende

La gestione strategica dei crediti di carbonio permette alle aziende di limitare il proprio inquinamento partecipando allo sviluppo di progetti di tutela ambientale.

Le aziende, una volta che abbiano acquistato il credito di carbonio, possono poi rendicontarlo tramite l’utilizzo di una specifica carbon label.

Il carbon credit può essere scambiato sui mercati del carbonio tramite la pratica di scambio di quote.

Uno dei mercati più famosi è l’emission trading scheme.

Tramite il mercato si mira a guidare i processi industriali verso processi ad emissioni ridotte o con una minore intensità di carbonio rispetto a quando non si sostiene un costo per l’emissione di CO2.

I principali vantaggi per le aziende sono:

  • partecipare a progetti di mitigazione delle emissioni;
  • un miglioramento dell’immagine del brand;
  • un miglioramento della competitività;
  • un accesso più facilitato a potenziali fonti di finanziamento attente ai temi ESG.

Mercato volontario e obbligatorio del carbonio

Per lo scambio delle quote esistono due tipi di mercato, uno volontario e uno obbligatorio.

Vediamo insieme le principali differenze all’interno della seguente tabella.

Aspetto Mercato volontario del carbonio Mercato obbligatorio del carbonio
Scopo e obbligatorietà Opzionale Obbligatorio
Regolamentazione e autorità di controllo Assenza di regolamenti obbligatori specifici Regolamenti stabiliti da autorità governative o regionali
Compensazione delle emissioni Acquisto volontario di carbon credits Acquisto di carbon credits da progetti approvati all’interno del sistema
Impatto sulla conformità Non legato a obblighi di conformità o sanzioni legali Obbligo di conformarsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni con possibili sanzioni
Ambito geografico Operativo a livello globale Implementato a livello nazionale o regionale
Scalabilità e impatto Variabile in base alla partecipazione volontaria Progettato per raggiungere obiettivi specifici di riduzione delle emissioni a livello nazionale o regionale

Come funzionano i crediti di carbonio?

Nella fase iniziale l’azienda adotta un sistema di misurazione delle emissioni prodotte tramite l’utilizzo di standard internazionali.

A seguito della misurazione l’impresa può decidere di intervenire riducendo le emissioni e convertire la quota non riducibile in carbon credit.

Chi certifica i crediti di carbonio?

Le certificazioni realizzate da associazioni internazionali sono:

  • Gold;
  • VSC (Verra);
  • CDM (Clean Development Mechanism).

Ogni associazione rilascia una certificazione specifica riguardo il singolo credito di carbonio.

I progetti di tutela ambientale tendono ad essere realizzati nei paesi in via di sviluppo con l’obiettivo di diminuire il divario tra paesi sviluppati e in via di sviluppo.

Le emissioni non riducibili portano a benefici concreti per le popolazioni in tutto il mondo.
Il vantaggio principale per le aziende è l’opportunità di differenziarsi sul mercato per migliorare la competitività del business e la propria immagine nei confronti degli stakeholder.

Uno strumento che fa leva sui crediti di carbonio è la Carbon Tax.

Come ottenere i crediti di carbonio?

I carbon credits permettono di attivare dei progetti nei paesi in via di sviluppo potenzialmente sostenibili.

I crediti possono essere acquistati dalle organizzazioni tramite dei broker specializzati o investendo direttamente in progetti di tutela ambientale.

Sono presenti inoltre sul mercato alcune aziende che vendono crediti di carbonio a soggetti interessati a ridurre le proprie emissioni su base volontaria.

Il progetto può essere di due tipi:

  • Progetto nuovo che deve ancora partire;
  • Progetto già avviato e l’ingresso avviene in itinere.

Quali sono i diversi tipi di progetti?

I progetti possono ridurre le emissioni di gas serra in uno dei seguenti modi:

  • La prima tipologia di progetto evita le emissioni di diossido di carbonio tramite ad esempio la sostituzione di combustibili fossili con energia proveniente da fonti rinnovabili;
  • la seconda tipologia prevede la rimozione delle emissioni dall’atmosfera tramite progetti forestali che sequestrano o catturano il carbonio;
  • la terza tipologia mira a catturare e distruggere le emissioni, come ad esempio la cattura del metano da acque reflue.

I progetti possono esssere i seguenti:

  • soluzioni basate sulla natura (nature-base-solutions) come la riforestazione, la tutela di piante ed ecosistemi e altri progetti forestali;
  • soluzioni basate su energia rinnovabile come progetti idroelettrici, eolici, solari o geotermici;
  • soluzioni basate su progetti comunitari come l’accesso all’acqua potabile per alcune popolazioni.

Quanto vale un credito di carbonio?

Alla fine del 2021 il valore della CO2 ha raggiunto quasi i 100 euro a tonnellata.

L’aumento dei costi per compensare le emissioni è data dalla strategia europea di ridurre del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 e da un aumento senza precedenti del costo del gas.

Con l’aumento dei prezzi del gas alcune aziende stanno decidendo di aumentare la produzione di energia derivante da carbone con un conseguente aumento delle emissioni di anidride carbonica.

Più i prezzi salgono, più le organizzazioni sono incentivate ad adottare combustibili e tecnologie più sostenibili.

Chi compra i carbon credits?

I soggetti che tendono ad acquistare i crediti di carbonio sono aziende che hanno sede nei paesi sviluppati e che desiderano compensare la propria impronta ambientale.

I processi principali sono la riduzione delle emissioni di Scope (dette insetting) e l’acquisto di crediti di carbonio generati tramite soggetti terzi.

Il mercato del Voluntary Carbon Offset è in crescita perché sempre più aziende sono interessate a progetti di carbon offset per raggiungere la carbon neutrality.

Conclusioni

I crediti di carbonio possono rappresentare uno strumento fondamentale per affrontare il cambiamento climatico.

L’acquisto dei carbon credits permette alle aziende di compensare le proprie emissioni di gas serra e ottenere il raggiungimento della carbon neutrality.

Esistono inoltre due mercati, uno volontario e uno obbligatorio, con differenze evidenti tra loro.

L’interesse per i crediti di carbonio è in continua crescita perché le imprese hanno sempre un maggior incentivo a compensare la prorpia carbon footprint.

L’adozione dei crediti di carbonio è un passo concreto verso la neutralità climatica.

L’azienda deve far sempre presente però a che tipologia di progetti partecipa perché potrebbero non essere validi e non avere un impatto concreto sulla riduzione di emissioni.

Inoltre l’organizzazione dovrebbe avere come primo obiettivo la riduzione delle emissioni derivanti dalla produzione e solo in seconda battuta l’acquisto di crediti per le emissioni che non possono essere abbattute.

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Scritto da
Oliviero Carlini
Con una laurea magistrale in "Green Economy and Sustainability" e una certificazione EQF 7 come "Project Manager per la sostenibilità ambientale dei processi produttivi", Oliviero Carlini porta un approccio rigoroso e pratico alla gestione delle emissioni e alla sostenibilità. Con Xclimate si dedica a rendere accessibili e comprensibili le strategie di carbon accounting, supportando le aziende nel loro percorso verso un futuro più sostenibile.