Bilancio di sostenibilità: che cos’è e quando è obbligatorio
Ogni azienda nella sua attività di produzione genera delle emissioni e degli impatti.
Ci sono diversi strumenti per rendicontare le emissione emesse.
Negli ultimi anni il bilancio di sostenibilità ha preso sempre più piede sia per l’obbligatorietà imposta dallo stato italiano per le grandi aziende, sia per il maggior interesse riguardo le tematiche di sostenibilità.
Vediamo insieme che cos’è il bilancio di sostenibilità, quali sono gli elementi da considerare e quali sono i benefici di questo documento nel contesto della corporate social responsibility.
Che cos’è il bilancio di sostenibilità
Il bilancio di sostenibilità, detto anche report di sostenibilità, è un documento che serve a rendicontare gli obiettivi, le performance e le relative attività sulle tre dimensioni: ambientale, economico e sociale.
A partire dal 2023, la nuova Corporate Sustainability Reporting Directive impone a un numero crescente di aziende, comprese piccole e medie imprese, di redigere un bilancio di sostenibilità.
Questa direttiva europea stabilisce requisiti di rendicontazione ambientale e sociale che varieranno negli anni a venire.
Il rapporto di sostenibilità permette di misurare, comunicare e assumersi la responsabilità nei confronti dei principali stakeholder (portatori di interesse) interni ed esterni.
Gli stakeholder possono essere dipendenti, clienti, fornitori, investitori, comunità locali e molti altri.
Il documento permette di fornire trasparenza su vari temi di sostenibilità, grazie anche alla analisi di materialità (parte della matrice di materialità) e fornisce una rappresentazione delle performance di sostenibilità.
Con questo documento si mira a garantire che le organizzazioni adottino dei comportamenti per migliorare la responsabilità sociale d’impresa e che forniscano trasparenza sulle politiche adottate.
Quali sono le caratteristiche del bilancio di sostenibilità?
All’interno della direttiva N°95 del 2014 denominata “Direttiva sull’informativa non finanziaria (NFRD)” vengono stabilite le informazioni che devono essere rese pubbliche per le grandi aziende.
Il percorso per creare un bilancio di sostenibilità include diverse tematiche che devono essere trattate, come:
- la salute e la sicurezza attinente al personale;
- il rispetto dei diritti dei lavatori;
- l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili;
- le emissioni di gas serra e l’inquinamento atmosferico;
- l’impiego di risorse idriche e quindi la relativa impronta idrica;
- le condizioni lavorative;
- il rispetto dell’uguaglianza di genere;
- lo sviluppo di comunità locali;
- il rispetto dei diritti umani;
- la lotta alla corruzione attiva e passiva.
Oltre agli elementi citati in precedenza, il bilancio dovrebbe includere la descrizione delle politiche applicate, i risultati conseguiti, i rischi connessi ed essere inclusa all’interno della documentazione relativa alla gestione dell’impresa.
I benefici del bilancio di sostenibilità
I principali benefici della redazione di un bilancio di sostenibilità sono:
- il coinvolgimento degli stakeholder;
- il miglioramento della reputazione dell’azienda;
- un maggiore vantaggio competitivo sul mercato;
- la possibilità di attrarre capitali;
- la riduzione dei rischi lungo la catena di fornitura;
- il miglioramento dell’efficienza e riduzione dei costi tramite l’utilizzo di indicatori di sostenibilità;
- la mitigazione dei principali impatti ambientali e sociali.
Nel complesso la redazione del bilancio permette alle aziende di costruire un sistema di monitoraggio e ottenere un miglioramento delle performance.
L’identificazione di rischi permette di identificare potenziali opportunità e minacce aumentando al contempo la possibilità di raggiungere determinati obiettivi.
Per diminuire l’impatto ambientale generato da un’organizzazione è possibile richiedere una consulenza di sostenibilità ambientale.
Quali imprese hanno l’obbligo di redigere il bilancio di sostenibilità?
Con la direttiva numero 95 del 2014 (2014/95/UE), accolta nel 2016 dal parlamento europeo, è stato sancito l’obbligo di redigere la dichiarazione non finanziaria da parte di tutte quelle imprese aventi più di 500 dipendenti e nel caso di un gruppo di aziende è da considerare in maniera consolidata.
A livello finanziario è stato reso obbligatorio per le aziende con le seguenti caratteristiche:
- il totale patrimoniale deve essere superiore a 20 milioni di euro;
- il totale delle vendite o delle prestazioni deve essere superiore a 40 milioni di euro.
Con la direttiva CSRD sarà esteso il bacino di aziende a cui verrano applicati dei requisiti a livello di rendicontazione di sostenibilità.
La nuova direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) amplia gradualmente l’obbligo di redigere un bilancio di sostenibilità a diverse categorie di aziende:
- Grandi imprese: sia quotate che non quotate, con almeno 250 dipendenti e che soddisfano uno dei seguenti criteri finanziari:
- Fatturato annuo superiore a 40 milioni di euro
- Totale di bilancio superiore a 20 milioni di euro
- Aziende quotate: tutte le società quotate nei mercati regolamentati dell’Unione Europea, escluse le micro-imprese.
- Aziende extra-UE: quelle che generano un fatturato significativo all’interno dell’Unione Europea, anche se non hanno sede in un paese membro.
Gli standard che dovranno essere applicati sono gli ESRS Standards.
Questa nuova direttiva ha introdotto inoltre il concetto di doppia materialità all’interno delle aziende, sottolineando l’importanza di considerare la sostenibilità da un punto di vista olistico, includendo aspetti tecnologici, gestionali, economici, ambientali e sociali.
Contenuti del bilancio di sostenibilità
Il bilancio di sostenibilità è un documento che contiene informazioni dettagliate sulla sostenibilità aziendale, tra cui:
- la descrizione delle attività e degli impatti dell’azienda;
- i risultati economici, sociali e ambientali;
- le strategie e gli obiettivi di sostenibilità;
- le misure adottate per ridurre l’impatto ambientale e sociale;
- la gestione dei rischi e delle opportunità legate alla sostenibilità.
Per garantire chiarezza e trasparenza, il bilancio di sostenibilità deve essere redatto utilizzando indicatori e metriche standardizzate, come ad esempio gli standard del Global Reporting Initiative (GRI).
Questo approccio permette di confrontare le performance di sostenibilità tra diverse aziende e settori, facilitando la comprensione degli impatti e dei risultati ottenuti.
Pubblicazione e trasparenza
Il bilancio di sostenibilità deve essere pubblicato annualmente e reso disponibile ai propri stakeholder, tra cui azionisti, dipendenti, clienti, fornitori e comunità locali.
La pubblicazione del bilancio di sostenibilità rappresenta un passo cruciale verso la trasparenza e la responsabilità aziendale, permettendo agli stakeholder di valutare l’impegno dell’azienda nei confronti della sostenibilità.
Questo processo di rendicontazione non solo migliora la reputazione aziendale, ma favorisce anche la fiducia e il dialogo con tutte le parti interessate.
Le principali dichiarazioni non finanziarie
Sono presenti vari documenti relativamente alle dichiarazioni non finanziarie.
Il primo è il bilancio di sostenibilità che viene utilizzato per rendicontare le performance ambientali e i relativi impatti dell’azienda.
Con questo bilancio forniscono informazioni e trasparenza riguardo il proprio operato a tutti gli stakeholder.
Il secondo documento è il bilancio sociale che collega il bilancio di esercizio con gli impatti sociali e relativi impatti sulla comunità.
Questa rendicontazione è di tipo volontario.
Il terzo documento è il bilancio ambientale, un documento riportante le politiche e le strategie adottate solo relativamente alla componente ambientale.
Il quarto documento è il bilancio integrato che verte sugli stessi aspetti del bilancio di sostenibilità, ma li considera nell’ottica dei capitali.
Il quinto e ultimo documento che abbiamo già trattato in precedenza è la Dichiarazione non finanziaria dove si rendicontano le principali informazioni relativamente alle tre dimensioni (economica, ambientale e sociale). Solo alcune aziende hanno l’obbligo di redigere questa dichiarazione.
Bilancio integrato
Il bilancio integrato è un documento che combina il bilancio di sostenibilità con il bilancio economico, fornendo una visione d’insieme della capacità dell’impresa di creare valore economico, sociale e ambientale.
Questo strumento è particolarmente utile per le aziende che desiderano comunicare la propria sostenibilità in modo completo e trasparente, mostrando come le loro attività economiche siano strettamente legate agli impatti ambientali e sociali.
Il bilancio integrato permette di evidenziare le sinergie tra le diverse dimensioni della sostenibilità, offrendo una rappresentazione più accurata e olistica delle performance aziendali.
Gli standard di rendicontazione della Global Reporting Initiative
Per rendere uniforme la redazione del bilancio di sostenibilità viene adottato uno standard internazionale.
Lo standard internazionale adottato è il Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Framework.
L’organizzazione definisce gli standard di rendicontazione relativamente alle performance di sostenibilità per le organizzazioni di tutto il mondo.
I GRI Standards si dividono in tre principali dimensioni: economico, ambientale e sociale.
Gli standard universali sono:
- 101 – Principi di rendicontazione
- 102 – Informativa generale
- 103 – Modalità di gestione
Gli standard per la dimensione economica sono:
- 201 – Performance economiche
- 202 – Presenza sul mercato
- 203 – Impatti economici indiretti
- 204 – Pratiche di approvvigionamento
- 205 – Anticorruzione
- 206 – Comportamento anticoncorrenziale
- 207 – Imposte
Gli standard per la dimensione ambientale sono:
- 301 – Materiali
- 302 – Energia
- 303 – Acqua e scarichi idrici
- 304 – Biodiversità
- 305 – Emissioni
- 306 – Scarichi idrici e rifiuti
- 307 – Compliance ambientale
- 308 – Valutazione ambientale dei fornitori
Gli standard per la dimensione sociale sono:
- 401 – Occupazione
- 402 – Relazioni tra lavoratori e management
- 403 – Salute e sicurezza sul lavoro
- 404 – Formazione e istruzione
- 405 – Diversità e pari opportunità
- 406 – Non discriminazione
- 407 – Libertà di associazione e contrattazione collettiva
- 408 – Lavoro minorile
- 409 – Lavoro forzato o obbligatorio
- 410 – Pratiche per la sicurezza
- 411 – Diritti dei popoli indigeni
- 412 – Valutazione del rispetto dei diritti umani
- 413 – Comunità locali
- 414 – Valutazione sociale dei fornitori
- 415 – Politica pubblica
- 416 – Salute e sicurezza dei clienti
- 417 – Marketing ed etichettatura
- 418 – Privacy dei clienti
- 419 – Compliance socioeconomica
Non tutte le aziende avranno l’obbligo di rendicontare per ogni standard, ma in base al settore di appartenenza verranno selezionati determinati standard
Le società potranno decidere in determinati casi di optare per una delle due seguenti soluzioni:
- richiedere una revisione del proprio bilancio da parte di una società di revisione che rilasci un giudizio;
- richiedere che il GRI stesso proceda con la verifica del bilancio.
Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR)
La Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) è un concetto che si riferisce all’impegno delle aziende a rispondere alle esigenze dei propri stakeholder, non solo in termini di profitto economico, ma anche di impatto sociale e ambientale.
Il CSR è un aspetto fondamentale della sostenibilità aziendale e deve essere integrato nella strategia e nella gestione aziendale.
Le aziende che adottano pratiche di CSR dimostrano una maggiore attenzione verso la comunità e l’ambiente, contribuendo a creare un valore condiviso e sostenibile nel lungo termine.
Alcuni esempi di bilancio di sostenibilità
Alcune aziende riescono a rendicontare in misura migliore i propri impatti.
Di seguito è possibile trovare alcuni dei migliori esempi di bilancio di sostenibilità.
Il Corriere Della Sera ha stilato una classifica con i migliori bilanci che sono:
Conclusioni
Il bilancio di sostenibilità è uno strumento fondamentale per le aziende che vogliono dimostrare il proprio impegno in termini di responsabilità ambientale, sociale ed economic.
Tramite standard riconosciuti come il GRI, le imprese possono rendicontare in modo trasparente le loro performance nelle dimensioni economica, ambientale e sociale.
Con l’introduzione della direttiva CSRD, un numero crescente di aziende sarà chiamato a redigere questo documento, promuovendo una maggiore consapevolezza e azione verso la sostenibilità.
Il bilancio di sostenibilità non è solo un obbligo normativo, ma un’opportunità per le aziende di migliorare la propria reputazione, attrarre investimenti e contribuire positivamente alla società e all’ambiente, allineandosi con le crescenti aspettative degli stakeholder e le sfide globali della nostra epoca.
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